Libri sul metodo

 

Volume 1: Il Suono e il corpo umano

Volume 2: Tecniche di composizione per la terapia

 

 

     

 

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SOMMARIO  - PREFAZIONE - Introduzione  -BIBLIOGRAFIA (Prima Parte)  

Alexander J. GRAUR

 

NEURO

TERAPIA

MUSICALE

INTEGRATIVA™

 

PARTE PRIMA

 

IL SUONO E IL CORPO UMANO

 

 

 

 

 

“ Composing for Healing – Fundamentals of Music Integrative Neurotherapy™”,

Part One: Body and Sound, by Alexander Graur, Ph.D.,MT-BC

MPD-Medicamus Publishing  Division/Alexander Graur, ©2003

 

 

Versione italiana di Alexander Graur e Silvana Marchionni

©2006 MPD- Medicamus Publishing Division

 

 

 

Published in Italy by/ pubblicato in Italia da: MPD- Medicamus Publishing Division, a division of

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Printed by/ Stampa: ARDEA  Torino (Italy)

 

 

 

SOMMARIO- Parte Prima

Prefazione                                                                             pag.  6

Introduzione                                                                          pag.  7

                                                                                                            

Capitolo 1: Il corpo umano e l’informazione musicale            pag. 15

 

Il Sistema Nervoso

 

Il Sistema Nervoso Centrale (SNC)

 

IL Sistema Nervoso Periferico

L’Attività elettrica del Cervello

L’attività elettrica del Cuore

Stress

Gli Elementi Chimici ed il loro ruolo

 

Capitolo 2: Il Suono e la Musica                                              pag. 35

 

Definizione

Parametri

Il Suono

L’Organizzazione dei Suoni

La Dimensione Orizzontale

Il Ritmo

La Melodia

La Dimensione Verticale

Monofonia

Eterofonia

Armonia

Polifonia

La Dimensione Temporale

La Forma Musicale

La Dimensione Estetica

 

Capitolo 3:  Neuroterapia Musicale Integrativa™ - presentazione  pag. 54

 

La Definizione ed I Principi di Base

I Dati Medici

L’uso dei dati medici

L’Utilizzo delle Caratteristiche dei Elementi Chimici

L’uso dei campi elettrici del corpo  umano

Le relazioni tra Musica, Colori ed Immagini

Il Concetto di Bersaglio

La struttura della seduta di terapia

Terapia Individuale e terapia di gruppo

Appendice: Moduli per la gestione del paziente                         pag. 77

 

Modulo 1: Dati Generali

 

Modulo 2: La Valutazione

 

Modulo 3: (omissis)

 

Modulo 4: Il Piano di Terapia

 

Modulo 5: Il Piano di Seduta

 

Modulo 6: Valutazione della terapia da parte del paziente

 

Modulo 7: Neuroterapia Musicale Integrativa- Il Materiale Personalizzato

 

Esempio di valutazione iniziale

 

Esempio di rapporto per il medico curante

 

Esempio di rapporto di attività periodica

 

Bibliografia per la Prima Parte                                                             pag.102

 

 

Illustrazioni  tratte dalla presentazione   “ Neuro Terapia Musicale IntegrativaÔ- ParteI”  

Ó1998-2006 Alexander Graur  disponibile in CD/ Video CD/ DVD

 

 

 

PREFAZIONE

 

 

In questo volume Alexander Graur  presenta il suo metodo di terapia mediante la musica e ne descrive i fondamenti teorici.

Nel far questo dimostra di non aver paura di definirsi, proponendo materiale su cui, io credo, è possibile discutere e dissentire.

Questo non mi pare un difetto, ma piuttosto un’assunzione di responsabilità coerente con un corretto atteggiamento scientifico.

Un atteggiamento tanto più interessante in quanto applicato a un argomento, quello della musica come terapia, troppo spesso affrontato con atteggiamenti improntati a vaghezza e superficialità.

La difficoltà, e anche il timore, di assumersi la responsabilità di essere chiari sono frequenti in molte teorizzazioni riguardanti le terapie non farmacologiche.

Il modello quantistico delle relazioni cervello-mente usato come base teorico-pratica è interessante quanto altri modelli simili; quello che trovo originale è l’idea di comporre la musica basandosi sui dati medici di ogni paziente e disturbo, di sollecitare l’organismo a reagire ai stimoli audio-visivi in modo predisposto e controllato.

Anche nella sua precedente vita da musicista le scelte di Alexander Graur si caratterizzavano per la loro chiarezza e per l’accettazione costante del rischio di essere messo in discussione; il compositore, l’insegnante, il solista di trombone, si definiscono apertamente, non si nascondono nella sicurezza del gruppo.

In uno dei periodi in cui Alexander ed io abbiamo lavorato insieme in un’istituzione per pazienti psichiatrici uno dei soggetti coinvolti, uno schizofrenico i cui miglioramenti successivi alla terapia con la musica -soprattutto per quanto riguardava il deficit dell’attenzione e la disorganizzazione del comportamento- furono tanto evidenti da essere riconosciuti oltre che da me da tutto il personale, alla prima seduta cominciò a chiedere spiegazioni sulla musica che stava ascoltando, che era stato scritta apposta per lui.

La risposta si situò su tutt’altro versante che quello della teoria, alludendo alla molteplicità dei significati della musica e dei suoi effetti sulla psiche:

”È musica. Ascoltala”.

 

 

Dott. Silvano Calzi, psichiatra, psicoterapeuta

Maggio 2006, Torino

 

Introduzione

 

Lo sviluppo della musicoterapia nei ultimi trenta anni è impressionante. Una più profonda conoscenza del ruolo e delle potenzialità curative della Musica ha portato all’introduzione delle tecniche di musicoterapia sia nei programmi universitari sia nella ricerca clinica negli Stati Uniti d’America (1975) e in qualche paese europeo a partire della fine degli anni settanta (in Francia, Germania, Norvegia, Finlandia). Superando almeno in parte le teorie empiriche riguardanti le relazioni tra la Musica come arte e le sue potenzialità terapeutiche, la ricerca ha preso una direzione rivolta più alla scienza che all’estetica musicale.

 

Per favorire una migliore percezione dell’attuale situazione della disciplina in causa presentiamo di seguito una proposta di classificazione delle tecniche di musicoterapia in uso.

 

Prendendo in discussione l’approccio principale nel considerare l’aspetto terapeutico della Musica, il più importante criterio penso che sia :

”Quale Musica per quale Terapia?”.

Da questo punto di vista si presentano i seguenti aspetti:

 

1. L’approccio didattico: metodi che utilizzano la didattica della musica a fini terapeutici.

Il vantaggio consiste nel fatto che tutti i musicoterapisti possono utilizzarlo, in qualsiasi situazione. Si presta all’uso per persone di tutte le età, condizione medica e preparazione culturale.

I risultati sono facilmente quantificabili, anche se molto discutibili.

I limiti di questo approccio sono: la scarsa efficacia e la lunghezza del ciclo di sedute di terapia:almeno sei- sette mesi a due sedute per settimana. Inoltre, probabilmente a causa dell’assomiglianza con lo studio regolare della musica nelle scuole (per quello che riguarda i bambini e gli adolescenti), questo tipo di musicoterapia è preso scarsamente in considerazione negli ambienti medici, anche se qualche risultato offre, specialmente nella riabilitazione funzionale e nei vari tipi di autismo e demenza.

 

 

2. L’approccio musicale: l’uso della musica stessa come il principale mezzo terapeutico. Tenendo in considerazione il tipo di musica utilizzato in terapia, propongo di classificare queste tecniche di musicoterapia in due categorie:

“Terapie Con la Musica” e “Musica Come Terapia”.

Le prime essendo quelle tecniche che usano la musica principalmente come sottofondo, concentrando la terapia propriamente detta sui vari aspetti legati alle tecniche di terapia psicologica,comportamentale e fisica.

Le seconde sono i metodi che prendono in considerazione in primo luogo la Musica, utilizzando le potenzialità terapeutiche insite nell’Arte e, soprattutto, nella Scienza Musicale.

 

a)     Terapie Con la Musica: metodi che usano la musica composta principalmente per intrattenimento, non a fini specificatamente terapeutici. E’ usata soprattutto per un imprecisato “rilassamento”.

 

Questa è, al momento, il più diffuso approccio che coinvolge la Musica nella terapia; probabilmente perché non è molto difficile da applicare da chiunque.

Il vantaggio di questo approccio è rappresentato dal fato che offre risultati immediati  (quando funziona ).

Perché uno  dei seri limiti nell’uso di questo tipo di musica consiste nella totale casualità e nell’imprevedibilità dei risultati. Nel caso poi delle canzoni (con un testo) il metodo spesso raccomandato di analizzare le liriche a scopi terapeutici è quantomeno difficile da considerarsi come una Musicoterapia (qualsiasi poema o racconto si presterebbe al bisogno).

Questo metodo è raccomandato per esempio nel trattamento delle depressioni tipiche dei tossicodipendenti e/o etilisti. Cosa pensare allora dei pazienti che sono immigrati di recente nel paese, e si drogano in parte anche per il divario culturale e linguistico creato dalla scarsa conoscenza della lingua del paese che li ospita? Anche se il binomio musica-testo funzionerebbe, può questo metodo essere considerato come una reale musicoterapia?

 

Altra grande limitazione nell’uso della musica non composta espressamente per la terapia è data dalle preferenze e dal background culturale del paziente.

Anche una persona con una limitata istruzione sa benissimo che tipo di musica preferisce per rilassarsi, e può andare a comprarla da se nei negozi..

Il terapista diventa una specie di allenatore personale, applica tecniche di rilassamento che usano la musica in sottofondo, come nell’aerobica. Anche in questo caso, possiamo parlare di una reale musicoterapia?

 

Un buon esempio per questo tipo di terapia è costituito dalla tecnica Tomatis, piuttosto pubblicizzata in Europa. Il dottor Tomatis, un altrimenti rispettabile otorinolaringoiatra francese inventò una sessantina di anni fa il cosiddetto Orecchio Elettronico; un apparecchio molto utile nel trattamento dei disturbi otorinolaringoiatrici, così come qualche tipo di disturbo del parlare. (di fatto la macchina consiste in una batteria di filtri sonori selettivi).

La macchina funziona veramente, in molti casi, perlomeno.

Ma l’esimio dottor Tomatis non era soltanto un medico; era anche un appassionato dilettante di musica. Classica, per essere precisi.

Motivo per cui pensò che la musica usata per curare i pazienti dovesse essere qualcosa di molto speciale; e così espresse l’idea che la musica dovesse essere solamente e nientemeno che quella di W.A.Mozart.

Non solo: il dottor Tomatis arrivò a PRESCRIVERE quello che lui chiamò, con un grande volo pindarico: ”La Meravigliosamente Pura Musica del Geniale Bambino Mozart”. Con un’intera filosofia aggiustata ad hoc per spiegare il suo (pre) concetto.

 

Essendo pìutosto curioso per natura chiesi anni fa ad uno dei terapisti torinesi certificati nel metodo Tomatis di mostrarmi l’elenco delle composizioni mozartiane usate per la terapia.

Per farla breve: tra gli approssimativamente venti titoli raccomandati, solamente due erano scritti durante l’infanzia del Sommo (anche quelli, soltanto attribuiti a Mozart; ma, come direbbe l’Esimio Dottore: passons……)

L’elenco comincia con la quarantesima sinfonia e finisce con il Concerto per flauto, arpa ed orchestra: tutti lavori composti da un Mozart ben maturo, vivaddio! Senza (per fortuna) nessuna delle presupposte “presenze taumaturgiche dell’immacolato spirito del divino bambino Mozart” come scrive il Nostro ispirato otorinolaringoiatra improvvisatosi musicologo, nonché poeta.

Questa è l’epitome di quello che succede, quando musicisti non professionisti cercano di inventarsi musicoterapie, senza sapere che la Musica è una Scienza.

 

Propongo di chiamare questo tipo di approccio “Terapie che usano la Musica”. Funzionano, quando funzionano, per via delle tecniche di rilassamento oppure di altre tecniche extra-musicali, non della Musica in se stessa.

 

b) Musica composta per la terapia: sembra questa la soluzione logica per utilizzare la Musica come terapia. Esistono varie tecniche, spaziando da una specifica programmazione di onde sonore semplici fino ad una musica composta specificatamente a scopo terapeutico.

Il metodo descritto in questo saggio appartiene a quest’ultima categoria.

 

Il principio-base della Neuroterapia Musicale Integrativa™ è il seguente:

 per aiutare a guarire veramente, la musica deve essere composta in base ai dati medici di ogni paziente, e deve andare oltre il condizionamento psicologico ed il background culturale. La musica specialmente creata per questa terapia agisce direttamente sugli organi affetti dai vari disturbi.

 Il vantaggio consiste nel fatto che la musica è correlata direttamente al disturbo specifico ed al singolo paziente, il che porta ad un’elevata efficacia della terapia. Nello stesso tempo, i risultati durano più a lungo sia negli aspetti fisici sia in quelli comportamentali.

La limitazione di questo metodo sta nel fatto che, comparativamente ad altre tecniche di musicoterapia, sono pochi i terapisti in grado di applicarla.

La preparazione professionale presuppone una completa preparazione in composizione musicale ed almeno nozioni di medio livello in anatomia, fisiologia, farmacologia, psicologia e tecniche tradizionali di musicoterapia.

 

Il secondo criterio usato per questa classificazione, correlato al primo, consiste nello scopo finale di tutti i tipi di musicoterapia. Chiamiamolo “Una Terapia, per Cosa?”.

 Individuiamo quattro tipi di finalità:

 

a) il Comportamento: in questo caso lo scopo della musicoterapia è quella di correggere il comportamento deviato del paziente.

Questo rappresenta il principale traguardo della Musicoterapia, e la collega con la psicologia e la scienza del comportamento. Tutti i  metodi musicoterapeutici hanno questo scopo. Inoltre è quantificabile scientificamente e rappresenta la prova principale dell’efficacia della musicoterapia.

 

b) Vari organi e parti del corpo : rappresentano il bersaglio nel trattamento della coordinazione motoria e in tutti i disturbi nei quali il metodo descritto in questo saggio è efficace.

 

c) Agire su vari organi o parti del corpo per provocare cambiamenti nel comportamento: molte tecniche di musicoterapia hanno esattamente questo scopo finale. Costituisce probabilmente la finalità più appropriata.

 

d) Agire sul comportamento per provocare dei cambiamenti nel malfunzionamento delle varie parti del corpo/organi: molto difficile, ma non impossibile. Il limite dei metodi impiegati consta nell’ alto numero di sedute necessarie per raggiungere questo scopo, specialmente nel trattamento delle disfunzioni motorie.

 

Il terzo criterio per questa classificazione è la partecipazione dei pazienti, sia qualitativa sia quantitativa.

 

Dal punto di vista qualitativo esistono due tipi di musicoterapia:

 

a)     Attiva : nella quale i pazienti creano l’evento terapeutico suonando degli strumenti musicali, cantando oppure muovendosi con la musica. Improvvisare piccoli brani musicali a scopo terapeutico entra in questa categoria.

b)     Passiva: nella quale i pazienti ascoltano la musica scelta oppure composta dal terapista.

 

 

Dal punto di vista quantitativo esistono due tipi di musicoterapia:

 

a)     Terapia di gruppo: nella quale più pazienti sono coinvolti nella stessa seduta. Può essere attiva, passiva oppure attiva e passiva. Questa è la forma più diffusa di musicoterapia.

b)     Terapia individuale: partecipa una sola persona per seduta. Molto efficace nel trattamento dei disturbi mentali, stress e nella terapia del dolore, epilessia, disturbi del sonno, cura perinatale, qualche forma di autismo.

 

In vari gradi tutte le tecniche elencate sopra sono efficienti. Non esistono tecniche principali o secondarie, esistono soltanto due fattori importanti.

Il primo è il paziente, con le sue debolezze, i suoi punti forti, i suoi bisogni.

Il secondo consiste nelle perizia del terapista nello scegliere il metodo giusto nel momento giusto, basandosi su una valutazione accurata del paziente.

 

In questo saggio vorrei presentare una nuova tecnica, per sviluppare la quale ho impiegato più di ventisei anni, a partire dal 1978.

Il saggio è strutturato in due parti principali.

La prima (“Il suono e il corpo umano”) presenta per sommi capi gli aspetti fisiologici e musicali impiegati dal mio metodo. I meccanismi delle reazioni psico- somatiche e somato- psichiche dell’organismo, attraverso le quali l’informazione musicale e visiva agisce sul livello psicologico e fisiologico, sono tratteggiati in modo abbastanza semplice da essere recepiti anche da chi non ha un’approfondita preparazione anatomo-fisiologica.

Nello sviluppo teorico e pratico della metodologia mi sono avvalso dei concetti espressi e sviluppati a partire dal 1970 ad oggi da scienziati quali:

Karl Pribram (un modello holografico della mente, 1971);

Richard Dawkins (il concetto del meme e le sue implicazioni, 1976),

David Chalmers (un modello fisiologico della relazione mente-cervello, 1973); Stuart  Hameroff (contributo allo sviluppo dello studio  delle reti neuronali ,il cytoscheletro ed i microtubuli,1980), Jeffrey M. Schwartz ( le relazioni cervello-mente e le conseguenze nella psichiatria, 1985); ed i ricercatori del Center for Consciousness dell’ Università dell’Arizona a Tucson diretto da Hameroff e Chalmers.

Il modello generale teorico che sta alla base delle realizzazioni pratiche nella terapia è fondato sui modelli fisico- matematici di Werner Heissenberg (la teoria dei quanta), Paul Dirac (l’elettrodinamica quantistica),

Erwin Schroedinger (l’analisi e l’equazione quantistica dell’onda) e Richard Feynman (la meccanica quantistica e le sue implicazioni nello studio delle reti neuronali).

La seconda parte (”Tecniche composizionali”) presenta il modo di utilizzare le regole della scienza musicale per creare l’avvenimento terapeutico specifico per le patologie nelle quali questo metodo è efficace.

Nell’Introduzione alla seconda parte viene presentato nei dettagli il  modello teorico quantistico delle relazioni cervello- mente su cui si basa questa terapia.

 

La NeuroTerapia Musicale Integrativa non è una cura alternativa. Rappresenta un approccio integrativo, che aiuta il medico specialista a prendere decisioni terapeutiche più in fretta e, speriamo, con migliori risultati per il paziente.

Da non perdere di vista l’aspetto integrativo del metodo; altrimenti l’importanza di questa terapia verrebbe sia sminuita sia esagerata. Sminuita per l’impossibilità di curare direttamente i disturbi (come un medicinale); esagerata da false attese.

Come altre terapie integrative appartenendo alla medicina complementare la NeuroTerapia Musicale Integrativa aiuta a ridurre gli effetti secondari dei vari medicinali, oppure a prevenire l’insorgere di sintomi seriamente preoccupanti (specialmente in Psichiatria). Non si vuole né ci si propone come un sostituto del trattamento chimico. Anche con l’aiuto della medicina complementare un’infezione ha bisogno degli antibiotici, per esempio. Per non menzionare i disturbi psichiatrici o neurologici.

Quello che questa terapia fa è il ridurre gli effetti secondari della terapia medicamentosa, come i disturbi del comportamento, le alterazioni del ciclo circadiano, le parasonnie, l’iper/ipo pressione sanguigna. E, soprattutto, aiuta i pazienti ad accettare una cura medica, cosa molto importante specialmente nei disturbi psichiatrici.

La collaborazione tra il medico ed il terapista è essenziale.

In certi casi il terapista segue un piano elaborato appositamente dal medico curante per esplorare più a fondo lo stato del paziente e le possibilità di migliorarlo.

 

Lo scopo finale della NeuroTerapia Musicale Integrativa consiste nel miglioramento delle condizioni  mediche del paziente, e nell’aiutare il medico specialista a lavorare più in fretta, con più facilità e con risultati migliori e duraturi.

 

Per finire, pregherei i lettori di consentirmi una confessione: sono un musicista professionista con, alle spalle, una carriera internazionale come solista e compositore. Ma, tra gli applausi degli ascoltatori in una sala di concerti e il migliorare le condizioni di salute delle persone preferisco la seconda, senza disdegnare i primi.

 

Sono in molti a pensare che la musica sia una prova tangibile della Divinità. E se, lo scopo della Divinità è una vita migliore e più sana per tutti noi, questo è altresì lo scopo comune ai musicisti ed ai medici.

 

Spero che i colleghi musicoterapisti troveranno questo metodo utile per i loro pazienti e per le loro ricerche. Naturalmente qualsiasi suggerimento, critica od opinione sono ben accetti.

 

 SU

 

Parte Seconda: Tecniche di composizione per la terapia

 Sommario parte seconda BIBLIOGRAFIA (Parte Seconda

 

Alexander J. Graur

 

 

Neuroterapia

 

Musicale

 

Integrativa™

 

 

 

Parte Seconda

 

Tecniche di composizione per la terapia

 

 

 

First  edition : 2007

 

MPD-Medicamus Publishing  Division/Alexander Graur, ©2007

 

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                                 A partire dal 25 Marzo, 2008

Disponibile in Internet: www.medicamus.com

Ogni capitolo è disponibile separatamente

 

 

SOMMARIO

 

Introduzione: Musica come terapia, terapia con musica, musica per la terapia

 

1.Musica come terapia

1.1.Medio oriente: egizi, assiro-babilonensi, ebrei, fenici

1.2.Grecia antica

1.3.Europa: celti, traci, goti

1.4.India

1.5.Cina

1.6.Inca, Maya, Aztec

 

2.Terapia con musica

2.1.Jung: psicoterapia e musica

2.2.Tomatis, il suo metodo ed i pericoli del dilettantismo

2.3.Europa Occidentale: la scuola francese, la scuola tedesca, la scuola scandinava.

2.4.America del Nord: Nordoff-Robbins; correnti e tendenze nella musicoterapia nordamericana

2.5.Corea del Sud: avanguardia e tradizione

 

3.Musica per la terapia

3.1.Neuroterapia Musicale Integrativa

3.2. Un modello quantico delle relazioni cervello-mente

  1. Cervello, Mente, Coscienza

1.1.  I vantaggi, a  fini terapeutici, di un modello quantico della coscienza

1.2.  Definizioni: quanta, fisica dei quanta, meccanica quantistica, reti neuronali

1.3.  Heisenberg e la teoria dei quanta

1.4.  Schrödinger  e l’analisi dell’onda

1.5.  Dirac  e l’elettrodinamica dei quanta

1.6.  Feynman e la meccanica dei quanta

1.7.  Modelli quantici della coscienza

1.8.  Pribram e la mente hologrammica

1.9.  Dawkins ed il concetto di meme

1.10.                   Hameroff ed il cytoscheletro, i microtubuli e le reti neuronali

1.11.                   La trasmissione dell’informazione: il circuito Cervello-Mente-Cervello- Organismo

1.12.                   La trasmissione biologica non-lineare dell’informazione

1.13.                   L’informazione frattale e la mente hologrammica

1.14.                   Definizioni dei frattali

1.15.                   Tipi di algoritmi frattali

1.16.                   La coscienza come risultato dell’interazione tra la mente hologrammica ed il cervello

 

  1. Neuroterapia Musicale Integrativa: un’ipotesi di lavoro ed un modello funzionale

2.1.  Il concetto e la definizione dei bersagli(con esempi : i disturbi del sonno ed i disturbi d’attenzione)

2.2.  Suggestioni dall’esperienza dell’ agopuntura

2.3.  I Meridiani ed i Punti nell’agopuntura tradizionale

2.4.  Le frequenze dei Meridiani e dei Punti nell’agopuntura elettromagnetica moderna

2.5.  L’informazione musicale come stringhe di onde organizzate

2.6.  La ricezione del suono nello spazio : relazioni tra  la sorgente sonora e le aree corticali di ricezione e reazione

 

2.7.  Organizzando le stringhe sonori nella Forma Musicale finale

2.7.1.      Le dimensioni spaziali dell musica

2.7.2.      La dimensione temporale della musica

 

2.8.  Pilotando la Musica (stringhe di onde sonore organizzate) verso bersagli definiti : analisi di un modello teorico

 

  1. Analisi di un brano di Neuroterapia Musicale Integrativa ( Disturbi del Sonno, Insonnia 3)

3.2. Frammento del brano come  partitura musicale (partitura generale/ riduzione per piano),

e come immagine della stringa sonora

 

Addenda: Sulla necessità di conoscere a fondo  i sistemi musicali diversi.

 

 

Capitolo I: Le Dimensioni Spaziali : A. Le dimensioni orizzontali

1. Il Ritmo ed il Metro

1.1.Definizione

1.1.1.Il ritmo come aspetto della vita quotidiana.

1.1.2.Il ritmo musicale

 

1.2. Il rapporto tra il Ritmo e le qualità fisiche del suono.

1.2.1. Ritmo e Ampiezza (intensità)

1.2.2.Ritmo e Frequenza (altezza)

1.2.3.Ritmo e Durata

1.2.4.Ritmo e Timbro (numero di armoniche concomitanti)

 

1.3.Cellule ritmiche

1.3.1. Definizione

1.3.2. Il rapporto matematico tra le durate

1.3.3. La morfologia del ritmo

 

1.3.4. Cellule metro-ritmiche: la prosodia nella poetica e nella musica

 

1.4. Il Metro

1.4.1. Definizione e funzione

1.5.Monoritmia e Poliritmia

1.6.Polimetria

 

1.7.Sistemi metro-ritmici naturali

1.7.1.Definizione e caratteristiche

 

1.7.2.Sistemi europei

1.7.2.1.Il sistema antico greco

1.7.2.2.Il sistema bizantino

1.7.2.3.Il sistema latino medioevale

1.7.2.4.Il sistema moderno

 

1.7.3.Sistemi asiatici principali

1.7.3.1.Il sistema mediorientale

1.7.3.4.Il sistema indiano

1.7.3.5.Il sistema cinese

1.7.3.6. Il sistema .6. Il sistema inma indiano ____________________________________________________________________________________________________siberiano

 

1.7.4.Sistemi africani principali

 

1.7.5. Sistemi americani principali

1.7.5.1. Il sistema indiano nord americano

1.7.5.2. Il sistema indiano sud americano

 

1.7.6. Sistemi australiani principali

 

1.8.Sistemi metro-ritmici artificiali (elaborati)

1.8.1. Definizione

1.8.2. Olivier Messiaen

1.8.3. Roberto Beccaceci

 

1.9. Il Ritmo ed il Metro nella composizione musicale terapeutica

 

1.9.1. Importanza della scelta del  sistema metro-ritmico per la composizione a fini terapeutici

 

1.9.2.Esempi tratti dal folklore musicale universale

1.9.2.1.Tarantella

1.9.2.2.Calushari

1.9.2.3.Mamutones

1.9.2.4.Makam per la rabbia

1.9.2.5.Raga per il morso dei serpenti

1.9.2.6.Brasile: Icaro

1.9.2.7.Benin

1.9.2.8. Sundance powow

1.9.2.9. Arborigen

1.9.3. Meme ritmici ed il loro impiego nella composizione per terapia

 

1.10. Esempi dalla Music Integrative Neurotherapy™

1.10.1. Capra (Bipolar II)

1.10.2. Paparuda (Depression)

1.10.3. Tomis (Attention Deficit)

 

Le Dimensioni Spaziali : A. Le dimensioni orizzontali

2. Il Suono e la Melodia

 

2.1.Elementi di base

2.1.1.Temperanza e non- temperanza sonora

2.1.2.Tono- Modo- Scala

2.1.3.Cromatismo e diatonismo

 

2.2.Sistemi non-temperati naturali

2.2.1.Indiano

2.2.2.Cinese

2.2.3.Bizantino: Damaschenos- Coucouzelous- Hrysant- Pann

2.2.4.Persiano

2.2.5.Arabo

2.2.6.Balcanici: Greco- Bulgaro- Serbo-Romeno

2.2.7.Africani

2.2.8.Nord Americani

2.2.9.Australiano

 

2.3.Sistemi non-temperati elaborati

2.3.1.Zarlino

2.3.2.Messiaen

2.3.3. Beccaceci

 

2.4.Sistemi temperati

2.4.1.Sistemi modali

2.4.1.1.Pitagora ed il Lambdoma

2.4.1.2.Ioannis Damaschenos e l’Octoichos

2.4.1.3.Gregorio ed i modi liturgici

2.4.1.4.Glareanus ed il Dodecachordon

2.4.1.5.Modi popolari europei

2.4.1.6.Bartok ed il sistema assiale

 

2.5.Sistema tonale

2.5.1.Bach : il sistema ben-temperato

2.5.2.Cuclin: il sistema funzionale

2.5.3.Schoenberg, Berg, Webern : la dodecafonia ed il serialismo

 

2.6.Lo sviluppo dell’organologia basata sui sistemi temperati

 

2.7.La Melodia nella Neuroterapia Musicale Integrativa

2.7.1.Le direzioni della Melodia

2.7.2.Le valenze spaziali

2.7.3. Meme melodici ed il loro impiego nella terapia

 

2.7.3.Esempi dell’impiego della Melodia in varie patologie

I disturbi dell’Umore

2.7.3.1.Depressione

2.7.3.2.Disturbo Bipolare

2.7.3.3.Ansia

 

I disturbi di personalità

2.7.3.4.Schizofrenia

2.7.3.5.Borderline

 

I disturbi del Sonno

2.7.3.6.Insonnia

2.7.3.7.Ipersonnia

 

2.7.3.8.Deficit d’attenzione

2.7.3.9.Deficit d’attenzione-Iperattivo

 

2.7.3.10. Stress

 

 

Capitolo I: Le Dimensioni Spaziali

B. La dimensione verticale: Polifonia

 

1.Monodia

1.1.Definizione

1.2.Tipi di monodia

 

2.Eterofonia

2.1.Definizione

2.2.Tipi di eterofonia

 

3.Armonia

3.1.Definizione

3.2.Armonia modale

3.3.Armonia tonale

3.4.Armonia extra-tonale

3.5.Armonia nei sistemi non-temperati

 

4.Polifonia

4.1.Definizione

4.2.Il contrappunto stretto

4.3.Il contrappunto libero

 

5.Forme polifoniche derivate, utilizzate a fini terapeutici

5.1.La spirale chiusa

5.2.La spirale aperta

5.3.Il toroide

5.4.Il tetraflexagono

5.5.L’ exa flexagono

5.6.L’ ipercubo

 

6.Neuroterapia Musicale Integrativa:esempi di utilizzo delle forme polifoniche derivate

6.1.La spirale chiusa, la spirale aperta : autismo e schizofrenia

6.2.Il toroide: insonnia

6.3.Il tetraflexagono ed l’exaflexagono: la depressione, il disturbo bipolare ed il border line

6.4.L’ipercubo: ansia, ipersonnia

 

Capitolo 2: La Dimensione Temporale

1.La percezione del tempo e la percezione nel tempo

1.2.Tempo oggettivo

1.3.Tempo soggettivo

 

2.Memoria

2.1.I meccanismi della memoria

2.2.I tipi di memoria

2.3.Memoria funzionale

2.4.Meme e meme musicali

 

3.La dimensione spaziale nella Neuroterapia Musicale Integrativa™

3.1.L’utilizzo delle funzioni mnemoniche nella composizione musicale terapeutica

3.2.Esempio (Attention Deficit): struttura del brano

 

Capitolo 3: La Dimensione Estetica

 

1.1. La Forma Musicale: definizione e funzionalità

1.2. L’importanza della Forma Musicale nella terapia

 

2. Le Forme musicali del sistema temperato

2.1. Il Canone

2.2. Le forme fugate

2.3. Il Corale

2.4. Le forme monopartite semplici e composte

2.5. Le forme bipartite

2.6. Le forme tripartite

2.7. Le forme dialettiche: definizione e funzionalità

2.8. La Sonata

2.9. La Sinfonia e le sue derivate

 

3. Le Forme Musicali dei sistemi non- temperati

3.1. L’aulodia

3.2. L’inno bizantino

3.3. Il “descantec” (incantatio) balcanico

3.4. Il makkam

3.5. Il mantra

3.6. Il powow

3.7. Icaro

 

4. Le Forme Musicali specifiche nella Neuroterapia Musicale Integrativa

4.1. Il toroide

4.2. Il tetraflexagono

4.3. L’exa flexagono

4.4. L’ipercubo

 

5. L’orchestrazione nella musica per la terapia

5.1. I Legni: flauti, flauti di Pan (aulos e nai), oboi, clarinetti, fagotti, sassofoni

5.2. Gli Ottoni: tromba, corno, trombone, tuba

5.3. Gli Archi: violino, viola, cello, contrabbasso, chitarra

5.4. L’arpa

5.5. Il Pianoforte

5.6. L’organo

5.7. La percussione di altezza determinata

5.8. La percussione di altezza non determinata

5.9. Il generatore di suono

5.10. Il sintetizzatore

 

6. La processazione digitale del suono come tecnica composizionale

6.1. I filtri sonori e la loro funzione nell’orchestrazione

6.2. Surround sound: la disposizione spaziale dell’informazione musicale

6.3. Tipi di software utili nella composizione per la terapia ed il loro impiego: sound  generators, sintetizzatori,sound processors

 

 

7. Strumentazione musicale e patologie specifiche

7.1. La depressione, il border line, il disturbo bipolare

7.2. L’ansia

7.3. La schizofrenia

7.4. L’insonnia

7.5. L’ipersonnia

7.6. Il disturbo d’attenzione (generale)

 

7.7.Esempi dalla Neuroterapia Musicale Integrativa™

7.7.1.Adagio (oboe, arpa,archi)

7.7.2.Capra (percussioni)

7.7.3.Insomnia 3 ( sintetizzatori)

7.7.4.Kalium (coro misto, orchestra, sintetizzatori)

 

8. Immagine sonora ed immagine visiva

8.1. Spettro visivo e spettro auditivo

8.2. Corrispondenze tra le frequenze visive e le frequenze sonore

8.3. Meme visuali

8.4. L’informazione visuale

8.5. L’informazione visuale e l’informazione auditiva: somiglianze e differenze

8.6. Guided imagery: la funzione terapeutica delle immagini visuali

8.7. Musica ed immagine nella terapia integrativa

 

8.8. Esempi dalla Neuroterapia Musicale Integrativa™

8.8.1. Stress:Adagio

8.8.2. Sleep Disorders: Insomnia 3

8.8.3. Attention Deficit: ADD3

8.8.4. Depressione: MD- D2

8.8.5. Bipolare II: MD-BP3

 

9. Casi clinici

9.1. Schizofrenia

9.2. Bipolare II

9.3. Depressione

9.4. Ansia generalizzata

9.5. Insonnia

9.7. Personalità Multipla

 

10. Musica per la terapia personalizzata: procedimenti tecnici di composizione

10.1. L’anamnesi e gli esami iniziali

10.2. L’uso dei dati medici per creare parametri composizionali

10.3. Terapia personalizzata: la dimensione estetica

10.4. Terapia personalizzata: la dimensione temporale

10.5. Terapia personalizzata: le dimensioni spaziali

10.6. Terapia personalizzata: l’orchestrazione

10.7. Terapia personalizzata: la processazione digitale del suono

10.8. La componente visiva: meme visivi

10.9. La componente visiva: immagine astratta ed immagine concreta

10.10. La componente visiva: la processazione digitale dell’immagine

 

 

 

Bibliografia generale per la Parte Seconda

* vedi anche la Bibliografia per la Parte Prima

  1. Medicina- Neuroscienze- Biologia-Matematica- Fisica

 

- Barbas, H.; Saha1,S.; Rempel-Clower,N.;Ghashghaei, T.:

Serial pathways from primate prefrontal cortex to autonomic areas

may influence emotional expression

                                                    BMC Neuroscience 2003

 

- Cain, George : Complex Analysis

                                                    George Cain, USA, 1999

 

- Cavalli-Sforza L. & Feldman, M. : Cultural Transmission and Evolution

                                                 Princeton University Press, USA, 1981

- Chalmers, D.J.: The Conscious Mind

                                                 Oxford University Press, UK-USA, 1996

- Chalmers, D.J.: Mind in Time: The Dynamics of Thought, Reality and Consciousness

                         Edited by  Goertzel, Germine and Combs, USA, 1999

- Chalmers, D.J.: Mind and Modality: three conferences at Princeton University

                                                 Princeton University Press, USA, 1998

- Chomsky, Noam : Language and Mind

                                                     Harcourt Brace Jovanovich, USA, 1968

 

- Dawkins, R. : The Extended Phenotype

                                                 Oxford University Press, UK-USA, 1999

- Dennett, Daniel: Consciousness Explained

                                                 Little Brown, London, UK, 1991

- Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders- DSM – IV- TM

American Psychiatric Association, USA, 2000

- Feynman, Richard: The Feynman Lectures on Physics

                                                 Cal Tech, USA, 1989

- Greene, Brian : The Elegant Universe

                                                Norman, USA, 1999

- The GRAY’s ANATOMY

                                                    Courage Books, United Kingdom, 1974

 

- Hameroff, S.R.: Ultimate Computing

                                                    Internet Edition, USA, 2006

 

- Hameroff, S.R.: What is Consciousness?

                                                    Internet Edition, USA, 2005

- Hameroff, S.R & Penrose, R.: Conscious events as orchestrated spacetime selections.

               Journal of Consciousness Studies 3(1):36-53., USA, 1996

 

- Halvorson, Hans : Algebraic Quantum Field Theory

                                  arXiv:math-ph/0602036 v1, USA, 14 Feb 2006

 

- Hawkins, J. D. .  Understanding Chaos Magic

                                      Internet Edition, USA, 2001

- Hofstadter, Douglas R.: Goedel, Escher, Bach- an Eternal Golden Braid

                                              Basic Books, USA 1979

- Hofstadter, D. R.,Dennett, Daniel C. :The Mind’s I- Fantasies and reflections on Self and Soul

                                                   Basic Books, USA, 1981

- Hofstadter, D.: Metamagical Themas- Questions for the essence of mind and patterns

                                             Basic Books, USA, 1985

 

- Hubel, David H.: Eye, Brain, and Vision

                              Harvard University Press, USA, 2000

 

- Iliadou, V.& Kaprinis, S.: Clinical psychoacoustics in Alzheimer's disease central auditory

processing disorders and speech deterioration

                                     Annals of General Hospital Psychiatry 2003

 

- Iliadou, V.;Iakovides, S :

Contribution of psychoacoustics and neuroaudiology in revealing correlation of mental disorders with central auditory processing disorders.

                                     Annals of General Hospital Psychiatry 2003

 

- Janakiraman, R.; Wildgoose, K.; Seelam, K.:

ECT associated musical hallucinations in an elderly patient: a case report

                                       Annals of General Psychiatry 2006

 

- Jan, S. : Replicating Sonorities: Towards a Memetics of Music

Journal of Memetics - Evolutionary Models of Information Transmission, USA, 2000

 

- Jung, C.G. : Psicologia della malattia mentale

                                    GTE Newton, Italy, 1978

 

- Kepler, Johannes: Harmonia Mundi (Harmonies of the World )(1619)

                                      English  tr. Charles Glenn Wallis 1939, no editor, USA

- Mandelbrot, Benoit: The Fractal Geometry of Nature

                                   Internet edition, USA, 1983

- McAdams, Stephen : Audition: Cognitive Psychology of Music

R. Llinas & P. Churchland (eds.), The Mind-Brain Continuum,

                                   MIT Press, USA, 1996

 

- The MERCK MANUAL of DIAGNOSIS and THERAPY

                                  MERCK Research Laboratory, USA, 1999

 

- Oyama, S. : The Ontogeny of Information

                     Cambridge University Press, UK, 1985

 

- Penrose, RogerShadows of the Mind

                              New York: Oxford University Press, USA, 1994

- Pietsch, Paul :Shufflebrain: The Quest of Hologramic Mind

                                          Indiana University Press,USA,1999

- Popper, Karl, R, & Eccles,J.C.:

The Strange, Familiar and Forgotten: An Anatomy of Consciousness

                                        Vintage Books, USA,1983

- Pribram, K.H. : Languages of the brain:

                                        Prentice-Hall, USA, 1971

- Pribram, K.H. : Brain and Perception

                                       Lawrence Erlbaum Associates, USA, 1991

 

- Roehmann,F.; Wilson, F. (editors): The Biology of Music Making

                               MMB Music Inc., USA, 1988

- Rosenberg, Gregg Howard: A Place For Consciousness

                                     Internet Edition, USA, 1997

- Schiopu N., H.Kunov, P.Madsen: 

        Bone Conducted Sonic and Ultrasonic Signals  in Hearing Assessment

                                 Institute of Biomedical Engineering, University of Toronto, Canada, 2006

- Schwartz Jeffrey, Bagley, Sharon: The Mind and the Brain

                                 HarperCollins, USA, 2002

- Searle, John R.: The Rediscovery of the Mind

                        MIT Press, Cambridge,  USA, 1992

- Searle, John R: The Mystery of Consciousness

                          Granta Publications, London, UK, 1998

- Situngkir, Hokky : On Selfish Memes:  culture as complex adaptive system

                                Dept. Computational Sociology, Bandung Fe Institute

- Stapp, Henry PWhy Classical Mechanics Cannot Naturally Accommodate Consciousness but Quantum Mechanics Can ( 1995)
- Stapp, Henry P:               Mind, Matter, and Quantum Mechanics

- Suarez, Carlo: The Cube of Space

                             Psyche Ed., USA, 1978

- Talathi, Sachin:  Synaptic plasticity of Inhibitory synapse promote synchrony in inhibitory network in presence of heterogeneity and noise

Department of Physics and Institute for Nonlinear Science,University of California, San Diego,

La Jolla, CA, USA,2006, in ( arXiv:q-bio.NC/0604028 v1)

                               

- Tegmark, Max : The Importance of Quantum Decoherence in Brain Processes

 Institute for Advanced Study, Olden Lane, Princeton, NJ , USA,1999

 In (arXiv:quant-ph/9907009 v2)

- Wen-Shing Tzeng &Jon Streltzer (edited by): Culture and Psychotherapy

                             American Psychiatric Press, USA-UK, 2001

- Wilf, Herbert S.:  Algorithms and Complexity

                            Internet Edition, Summer, 1994

 

B.   Musica 1: Teoria- Musicologia- Etnomusicologia- Musicoterapia

- Arezzo, Guido d' : Micrologus

                              Brussels, Bibliothèque Royale, Belgium

- Atzori M. et alii :Il Carnevale in Sardegna

           Editrice Mediterranea, Italy, 1989

 

- Auriol, Bernard : La Clef des Sons

                             Érès, France, 1994

 

- Al-Farabi : De scientiis

Al-Farabi's Arabic-Latin Writings on Music, Collection of Oriental Writers on Music, vol. 2

(Glasgow: The Civic Press, 1934; reprint ed.,London: Hinrichsen Edition Ltd., 1965

- Alexandru, Tiberiu: Folcloristica, organologie, muzicologie

                                 Editura Musicala, Romania, 1978

- Aristoteles (Pseudo): Tractatus de musica

Scriptorum de musica medii aevi nova series aGerbertina altera, 4 vols., ed. Edmond de

Coussemaker (Paris: Durand, 1864-76; reprint ed.,Hildesheim: Olms, 1963

 

- Barbera, André: The Euclidean Division of the Canon: Greek and Latin Sources,

                             new critical texts and translations

                            The University of Nebraska Press, USA, 1991

- Beccaceci, Roberto : I Modi Alterni

                                Edizioni Ottocento, Italy, 1996

 

- Beda (Ps.?): Musica theorica

 Patrologia cursus completus, series latina, ed. J. P. Migne, 221 vols. (Paris:

                                      Garnier, 1844-1904), France

 

- Beldomandi, Prosdocimo de' : Proportiones &Monacordum

                           new critical texts and translations by Jan Herlinger .

                           The University of Nebraska Press, USA, 1987

- Boethius, Anicius Manlius Severinus: De institutione musica

                              Cambridge, Trinity College, UK

- Brailoiu, Constantin: Folklore Musical

                             ( Editions not mentioned)

 

- Capella, Martianus: De nuptiis Philologiae et Mercurii

Antiquae musicae auctores septem. Graece et Latine, Marcus Meibomius restituit ac notis

explicavit, 2 vols. (Amstelodami, apud Ludovicum Elzevirium, 1652)

 

- Caton,Margaret: Introduction to Traditional Iranian Dastgâh Music

                              Middle East Studies Association Bulletin, USA, July 1994

- Chailley, Jacques: 40 000 Ans de Musique

                             Librairie Plon, France, 1961

- Chailley, Jacques: L’Imbroglio des modes

                             Leduc, France, 1966

- Chailley, Jacques: Traité Historique d’Analyse Musicale

                            Leduc, France, 1966

- Chomet, H.: The influence of music on health and life

                           New York,G. P. Putnam's sons,1875

- Ciobanu, Gheorghe: Studii de Etnomuzicologie si Bizantinologie (2 volumi)

                                   Editura Musicala, Romania, 1974, 1978

- Cuclin, Dimitrie: Tratat de Estetica

                             Mss.Romania, circa 1930

- Cuclin, Dimitrie: Tratat de Stiinta Muzicii

                             Mss.Romania, circa 1960

- de Muris, Johannes : De numeris, qui musicas retinent consonantias, secundum Ptolomaeum de

                                  Parisius

Scriptores ecclesiastici de musica sacra potissimum, 3 vols., ed. Martin Gerbert (St. Blaise:

Typis San-Blasianis, 1784; reprint ed., Hildesheim: Olms, 1963

 

- de Muris, Johannes: Tractatus de proportionibus

Scriptores ecclesiastici de musica sacra potissimum, 3 vols., ed. Martin Gerbert (St. Blaise:

Typis San-Blasianis, 1784; reprint ed., Hildesheim: Olms, 1963

 

- Empiricus, Sextus: Against the Musicians

                              a new critical text and translation by Denise Davidson Greaves

                               The University of Nebraska Press, USA, 1986

-Evans, C. C. :Chinese Traditional Music: Pitches, Scales and Mode

                              Internet Edition, USA, 2006

- Fields, Gary S: American Indian Music :Traditions and Contributions

                             Portland Public Schools American Indian Baseline Essays, USA, 1993

 

- Giuleanu, Victor: Teoria Ritmului

                             Editura Musicala, Romania, 1968

- Giuleanu, Victor: Melodica Bizantina

                               Editura Musicala, Romania, 1981

- Glareanus, Henricus : Dodecachordon

                             Basle: Henrichus Petri, 1547; reprint ed., New York: Broude Bros., 1967

- Graur, Alexander: La “sectio aurea” nella musica di Bartok: i quartetti per archi ed il Concerto     

                                per  Orchestra

                              Mss. Romania,1973; edizione italiana MPD, Torino, Italy, 2007

- Graur, Alexander: La Diastematica Bizantina

 

                                Edizioni Ottocento, Italy, 1996

- Grey, George: Polynesian Mythology & Ancient Traditional History of the New Zealandeas             Furnished by Their Priests and Chiefs

                           No editor, UK, 1854

- Hurley, E.G. : Gregorian Chant

                         Schirmer, USA, 1907

 

- Iusceanu, Victor: Moduri si Game

                             Editura Musicala, Romania, 1962

- Lendvai, Erno: Bela Bartok: An Analysis of His Music

                               Kahn & Averill Pub, UK,1979

- Marcus, Scott L. : Solo Improvisation (Taqâsîm) in Arab Music

                              Middle East Studies Association Bulletin, USA, July 1993

- McGowan, Chris & Pessanha, Ricardo: The Brazilian Sound

                            Temple University Press, USA, 1998

- Messiaen, Olivier: La Technique de Mon Langage Musical

                                  Leduc, France, 1944

- Nichomachus: The Manual of Harmonics

Translated by Flora R. Levin, no edit., USA,  2000

- Odo xi sec.: Regulae de rhythmimachia

Scriptores ecclesiastici de musica sacra potissimum, 3 vols., ed. Martin Gerbert (St. Blaise:

Typis San-Blasianis, 1784; reprint ed., Hildesheim: Olms, 1963

- Oman's Traditional Music and Musicology

     Arabian Music Quart., 1999, Oman, UAE

 

-Pann, Anton: Bazul Musicii Bisericesti

                     Romania, 1836

- Perseus & Petrus: Summa musice

The Summa Musice: A Thirteenth-Century Manual for Singers, ed. Christopher Page,

Cambridge Musical Texts and Monographs,Cambridge University Press, UK  1991

 

- Quintilianus, Aristides: Peri musiki- De Musica

Antiquae musicae auctores septem. Graece et Latine, Marcus Meibomius restituit ac notis

explicavit, 2 vols. (Amstelodami, apud Ludovicum Elzevirium, 1652

- Ramesh, M.: A Gentle Introduction to South Indian Classical (Karnatic) Music

                                          Internet Edition, India, 2005

- Tinctoris, Johannes: Complexus effectuum musices.

Scriptorum de musica medii aevi nova series a Gerbertina altera, 4 vols., ed. Edmond de

Coussemaker (Paris: Durand, 1864-76; reprint ed., Hildesheim: Olms, 1963

 

- Zarlino, Gioseffo : Le istitutioni armoniche

 

                                Venice, Italy,1558

 

- Warren, Dr. Fred.: The Music of Africa: An Introduction.

                                Prentice Hall, USA, 1970.

 

C.   Musica 2: Partiture Principali

- Antologhion (greco e romeno)

                        Editura Institutului Biblic Ortodox, Romania, 1952

- Bach, J.S. : Musikalisches Opfer

                   Boosey& Hawkes, UK ,1952

- Bartok, Bela: Concerto per Orchestra

                    Boosey& Hawkes, UK ,1954

- Bartok, Bela: Quartetto per archi # 3

                   Boosey& Hawkes, UK ,1953

- Beccaceci, Roberto: Cadenza terza per trombone solo

                    Berben, Italy, 1992

- Cuclin, Dimitrie: Sinfonia XIII

                   Editura Musicala, Romania,1972

- Dragoi, Sabin: 200 Cintece si jocuri

                   Editura Institutului de Folclor, Romania, 1964

- Enesco, Georges: Sonata III per violino e pianoforte

                  Salabert, France, 1968

- Graur, Alexander: Tre Canti Bizantini per trombone ed organo

                 Berben, Italy, 1991

- Graur, Alexander: Lamentatio Jeremiae Prophetae per trombone ed organo

                 Berben, Italy, 1991

- Joplin, Scott: Ragtimes (pianoforte solo)

              Schirmer, USA, 1972

- *** : “Liber usualis missae et officii”

Desclée et Socii- S.Sedis Apostolicae et Sacrorum Rituum Congregationis Typographi

Parisiis-Tornaci- Romae- Neo Eboraci   1956

 

- Ligeti, Gyorgy: Lux Aeterna (coro misto a cappella)

                       Universal, Austria, 1970

 

- Messiaen, Olivier: Turangalìla- Symphonie

                                 Durand, France,1953

- Messiaen, Olivier: Le Banquet Céleste (organo solo)

                               Leduc, France, 1966

- Sin-Agai Jipei, Filotei: Anastasimatar (1760)

                             Editura Musicala, Romania, 1987

- Strawinsky, Igor: Octet

                            Boosey & Hawkes, UK, 1968

BIBLIOGRAPHY – Part One

 

- ANDREASEN, Nancy: The Broken Brain –The Biological Revolution in Psychiatry

Harper & Row, USA, 1985

- BECCACECI, Roberto : I Modi Alterni

Edizioni Ottocento, Italy, 1996

 

- BENCE, Leon – MEREAUX, Max : Musique Pour Guérir

Editions Van de Velde, France, 1988

- BENTOIU, Pascal – Imagine si Sens

Editura Muzicala, Romania, 1971

 

- BERGER, Wilhelm:  Moduri si Proporttii

Editura Musicala,Romania, 1972

 

- BRAILOIU, Constantin: Folklore Musical

( Editions not mentioned)

 

- BUCIU, Dan : Elemente de structura modala

Editura Muzicala, Romania, 1981

 

- BUGHICI, Dumitru : Dictionar de forme musicale

Editura Muzicala, Romania, 1975

 

- CASELLA, Alfredo – MORTARI, Virgilio : La Tecnica Dell’Orchestra Contemporanea

Edizioni Ricordi, Italy, 1950

- CHALMERS, David J. : The conscious mind: In search of a fundamental theory

                                                   Oxford Univerrsity Press New York, USA, 1996

 

- COMBARIEU, Jules: Musica e magia

Edizioni Einaudi, Italy, 1981

 

- COMES, Liviu : Lumea Polifoniei

Editura Musicala, Romania, 1984

 

- DAWKINS, Richard: The Selfish Gene

Oxford University Press, USA, 1976,1982

 

- Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders- DSM – IV- TM

American Psychiatric Association, USA, 2000 

- GRAUR, Alexander: La Diastematica Bizantina

Edizioni Ottocento, Italy, 1996

 

- The GRAY’s ANATOMY

Courage Books, United Kingdom, 1974

 

- HAMEROFF, Stuart: Ultimate Computing: Biomolecular Consciousness

                                   and  nanotechnology

                                    Elsevier Science Publishers B.V., USA, 1987

 

- HOFSTADTER, D.: Metamagical Themes- Questions for the essence of mind and patterns

Basic Books, USA, 1985

 

 

- HANSER, Suzanne : The New Music Therapist’s Handbook

Berklee Music Press, USA, 1999

 

 

- IMBERTY, Michel : Entendre la Musique- Sémantique psychologique de la musique

Dunod Editions, France, 1980

 

- from  JOURNAL OF MEMETICS- Evolutionary Models of Information transmission

www.jom-emit.cfpm.org

 

-          JAN, Steven : Replicating  sonorities: Toward a Memetics of Music (2000)

 

-          PRETI, A. and MIOTTO, P.: Creativity, Evolution and Mental Illness (1997)

 

-          VANEECHOUTTE, M. and SKOYLES, J.: The Memetic Origin of Language: Modern Humans as Musical Primates (1998)

 

-          WILKINS, J.S.: What’s a Meme? (1999)

     

- JUNG, C.G. : Psicoanalisi o psicologia analitica

GTE Newton, Italy, 1974

 

- JUNG, C.G. : Psicologia della malattia mentale

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- KATZ, Bernard: Nerve, Muscle and Synapse

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- The MEDICAL TERMS DICTIONARY – by Rothenberg & Chapman

Barron’s, USA, 1994

 

- The MERCK MANUAL of DIAGNOSIS and THERAPY

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 - MENETRIER, Jaques : La Medecine des Fonctions

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 - NEGRO, Francesco : L’Omeopatia

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 - PINCHERLE, Mario : Sepher Jetzirah (traduzione e commento)

Filelfo, Italy, 1977

 

 - SCHENKER, Heinrich : The Masterwork in Music

Cambridge University Press, United Kingdom, 1997

 

 - SCHENKER, Heinrich : Free Composition

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 - SCHACHTER, Carl: Unfoldings

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- SCHWARTZ,Jeffrey, BAGLEY, Sharon: The Mind and the Brain

                                            HarperCollins, USA, 2002

 

 - SEYLE, Hans : The Stress of Life

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 - SEYLE, Hans : Stress Without Distress

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 - STAHL, Stephen : Essential Psychopharmacology

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 - STRAVINSKY, Igor: Poetics of Music

Vintage Books, New York, USA, 1956

 

 - SZASZ, Thomas: The Myth of Psychotherapy

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