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Incontri Internazionali di Musico Terapia Clinica 2008

Sala Conceria

CHIERI (TO)

Terzo Incontro

Venerdi  22 e Sabato 23 Agosto 2008, 9.30 -17.30

Conferenziere

Dorita S. Berger, MA, MT-BC, LCAT

professore di Musicoterapia

 Montclair University, U.S.A.

 

berger

 

"Le basi fisiologiche della valutazione nella Musicoterapia"

 

Venerdi 22 Agosto

Il corpo umano: manuale di uso

9:30– 10:45: conferenza: Cos'è quella cosa chiamata "IO"?

10.45-11.00: coffee break

11:00 – 12:30 : Conferenza : TU: guida per il proprietario. Fisiologia e sensi.

12:30 – 1:45  Lunch  Break

14.00-15.45  (intervallo 15.45-16.00) 16.00-17.30 

Aspetti del monitoraggio sensoriale: leggi del Gestalt, audizione, coinvolgimento

Sabato 23 Agosto

Perché la Musica?

9.00  – 10.45: conferenza:   Cos'è quella cosa chiamata "MUSICA"       

10:45 – 11:00: coffee  Break

11:00 – 12:30: conferenza (continua)

12.30-14.30: lunch break

15.00-17.00: dimostrazione pratica con i pazienti:  Musico Terapia Clinica: cosa devo guardare? cosa vedo? che cosa signifca?

17.00-17.30: CONCLUSIONI, Domande e Risposte.

 

Abstract

La musica può suscitare risposte ad un livello sub-corticale, influenzando il monitoraggio dei sistemi d’informazione sensoriale  e provocando l’alterazione dei punti cardine dell’ omeostasi, dato che gli esseri umani sono in primo luogo animali intuitivi, le cui risposte a stimoli derivano istintivamente dalle interpretazioni sensoriali che il cervello da alle informazioni ricevute.

Nella valutazione del comportamento del paziente l’”occhio clinico” del terapista deve osservare le informazioni fisiologiche evidenti, per sviluppare gli ulteriori obiettivi della terapia di adattamento funzionale; questo principio è valido per tutte le patologie coinvolte.

Il seminario presenta gli elementi coinvolti nel monitoraggio dell’informazione e la sua integrazione sensoriale; gli errori di monitoraggio provocano dei problemi associati con i disturbi di adattamento presenti nei disturbi di autismo, nei disturbi psichiatrici, psico-sociali e neurologici. Dimostra altresì come la musico terapia, a differenza delle terapie con la musica, cambiano il quadro clinico del percorso della malattia.

Saranno presentati, insieme con i tre livelli di base dell’adattamento funzionale i seguenti elementi:

  1. i sistemi di feedback-feedforward, combinati con l’esplorazione  della stimolazione sensoriale vestibulare, propriocettiva, tattile, visuale ed auditoria; i processi auditori (l’ascolto dimensionale, l’immagine auditiva, percorsi sonori, etc); l’asse HPA; la spirale della paura; la Sinestesia, etc. Sarà presentato il modo in cui la musica, applicata come terapia, contribuisce al cambiamento dei punti determinanti dell’omeostasi nel processo del monitoraggio dell’informazione verso le risposte dell’adattamento;
  2. i sei elementi musicali di base e le modalità nelle quali ognuno di essi, applicato come terapia, può influenzare l’alterazione dei punti determinanti dell’omeostasi nei moduli di monitoraggio dell’informazione per stimolare l’intero sistema verso le risposte di adattamento (stimolo continuo = cambio della risposta);
  3. la presentazione e la discussione con i partecipanti dei casi clinici specifici, nell’intento di inquadrare meglio le informazioni fornite e d’imparare come formarsi un “occhio clinico” per riconoscere i comportamenti dei pazienti  da un punto di vista della funzione di adattamento;
  4. la dimostrazione in vivo e la discussione con i partecipanti sui temi riguardanti la valutazione dei pazienti e lo sviluppo ed i fini della terapia.                            
  5. Saranno presentati i vari tipi di intervento, compreso l’utilizzo dei sistemi musicali e dei vari timbri strumentali a fine di stabilire gli aspetti auditivi, di coordinazione sensoriale e di altre aree (lo sviluppo del linguaggio, dei movimenti,etc) derivati dale informazioni fisiologiche risultanti dalla valutazione.

Il seminario concluderà  con la presentazione delle possibile direzioni di sviluppo del metodo, gli strumenti utili per applicarlo, una breve bibliografia per l’approfondimento.

 

Bio

Dorita S. Berger, MA MT-BC, LCAT

Pianista concertista, insegnante, musicoterapeuta certificato.

Nata a Mendoza, Argentina, la professoressa Berger è cresciuta ed ha studiato negli Stati Uniti, diplomandosi alla Carnegie Mellon University ed alla New York University. Ha studiato anche pianoforte e musica da camera alla Juilliard Schol in New York.

E' professore aggregato di Musicoterapia  presso la John J.Cali School of Music, Montclair State Unversity (USA), dove insegna vari corsi di musicoterapia e coordina il lavoro ospedaliero dei studenti di musico terapia.

La professoressa Berger conduce altresì il suo studio privato di musicoterapia  in Norwalk, specializzata nel trattamento dei pazienti affetti dal autismo, disturbi di apprendimento, disturbi funzionali, ansietà e disturbi psicologici.

Il suo studio privato provvede consulenze e servizi di terapia per scuole, istituzioni e professionisti sul territorio degli Stati Uniti. Ha pubblicato diversi articoli nelle riviste scientifiche di specialità.

Qualche titolo delle sue pubblicazioni:  The Music Effect: Music Physiology and Clinical Applications (with co-author Dr. Daniel J. Schneck);  Music Therapy, Sensory Integration and the Autistic Child,(Jessica Kingsley Publishers) e

Toward The Zen Of Performance: Music Improvisation Therapy For The Development Of Self-Confidence In The Performer.  

È stata recentemente nominata nel programma di scambi universitari Fulbright e tiene seminari e conferenze nelle università di tutto il mondo.

Professoressa Berger continua anche la sua attività concertista in duo (violino e pianoforte) con la sua figlia Sabrina ed altri artisti.

 

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